The Place – Cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che desideri?

 

‘The Place’ è il titolo del nuovo film di Paolo Genovese uscito in tutte le sale il 9 novembre 2017, un film che pone nello spettatore un fondamentale interrogativo: ‘Fin dove saresti disposto a spingerti per ottenere ciò che vuoi?’

A cura di Claudia Balmamori

Dopo il grande successo di ‘Perfetti sconosciuti’ che ha valso la vittoria di due David di Donatello, Paolo Genovese torna nell’autunno del 2017 con ‘The Place’, un film drammatico che spinge lo spettatore a porsi per tutta la durata del film un grande interrogativo: ‘cosa sarei disposto a fare per far si che i miei più intimi desideri si realizzino?’.

‘The Place’, film presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2017, è l’adattamento cinematografico della serie statunitense ‘The Booth at the End’ ed è interpretata da un cast corale che comprende Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Marco Giallini, Vittoria Puccini, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Vinicio Marchioni e Giulia Lazzarini.

 

 

‘The Place’ è il nome della tavola calda dove l’intero film è ambientato, qui, un uomo misterioso, interpretato da Valerio Mastandrea, siede tutti i giorni e ascolta i desideri dei suoi otto clienti con la promessa di esaudirli a patto che gli stessi compiano i compiti da lui assegnati. Sebbene l’uomo dichiari che nessun compito sia impossibile, ognuna delle sue richieste implica la violazione di tutti i principi etici.

Saranno i protagonisti a scegliere fin dove spingersi, se ritirarsi o se perseguire il loro sogno fino in fondo, causando, in alcuni casi, anche del male al prossimo, al solo fine di ricavarne il proprio.

I protagonisti saranno messi di fronte a scelte drammatiche, come nel caso di Gigi, al quale vien chiesto di uccidere una bambina per salvare la vita al figlio gravemente malato, o più leggere ma non per questo meno difficoltose, come nel caso del meccanico Odoacre, che in cambio di una sola notte di sesso con una playmate, dovrà proteggere quella stessa bambina.

Marcella, in cambio della guarigione del marito affetto dall’Alzheimer, dovrà compiere una strage in un luogo affollato con un ordigno da lei costruito, mentre Azzurra dovrà dividere una coppia di innamorati affinchè suo marito torni ad amarla come una volta.

Queste e tante altre storie, come in un gioco ad incastri, si intrecceranno tra loro, portando i protagonisti ad aiutarsi o combattersi.

 

 

L’azione drammatica, preponderante in questo film, non viene proiettata sullo schermo ma solo nella nostra fantasia, attraverso i racconti e le confessioni che tutti i protagonisti fanno all’uomo misterioso.

Come in una pièce teatrale, i protagonisti si muovono sulla scena e raccontando le loro sole esperienze atraverso le parole, i gesti e silenziosi sguardi, sanno darci un’idea perfetta di quello che è accaduto. Chi più, chi meno, tutti gli attori di questo film corale han saputo esprimere quell’insaziabile desiderio di migliorare la propria esistenza, e quel senso di oppressione causato dal sopraggiungere degli ostacoli nel percorso verso la realizzazione dei loro desideri; il tutto grazie ad un’alteranza di campo e controcampo, di campo medio e primo piano.

Come accadde con ‘Perfetti sconosciuti’, dove alla fine del film gli spettatori si chiesero se sarebbero disposti a fare lo stesso esperimento dei protagonisti della pellicola, anche in quest’ultimo caso, il film esce dal cinema e diventa argomento di discussione, diventa l’ago della bilancia in uno scontro interiore sul libero arbitrio.

‘Cosa faresti se ci fosse tuo figlio in fin di vita? Uccideresti mai, un’altra vita?’

‘Cosa saresti disposto a fare per sciogliere il muro di silenzio creatosi con tuo figlio? Picchieresti forse un criminale?’

‘E se fossi cieco, invece? Fin dove ti spingeresti per acquistare la vista?’.

In un mondo in fiamme come il nostro, dove si giudica e si è giudicati continuamente, senza alcuna pietà per i sentimenti altrui, ‘The Place’ , ci fa riflettere su noi stessi, ci fa guardare dentro, come l’uomo misterioso fa con i suoi clienti, offrendosi a loro come uno specchio, dove possono riflettersi i loro assopiti demoni interiori.

 

<< Sei un mostro! >>

<< Diciamo che do da mangiare ai mostri >>

 

Solo dentro di noi, nel nostro mondo intimo, sappiamo che risposta daremmo a tutti questi interrogativi; siam soliti fare il bene e pensare il bene, perchè la morale del nostro tempo ci impone questi pensieri, ma non sarà forse che siam portati a far del bene perché non ci siamo mai trovati nella condizione di poter compiere il male?

 

 

 

 

 

 

 

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Un pensiero riguardo “The Place – Cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che desideri?

  • 7 dicembre 2017 in 15:22
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    Ho saltato la trama! Genovese mi piace molto perciò i suoi film li ho visti quasi tutti.

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