PRIDE: Personaggi LGBT nei Musical

Dopo anni di tentativi vani per ottenere diritti e rispetto, finalmente il mondo sta accogliendo ed accettando l’amore in tutte le sue forme.
In onore dei pride che si stanno svolgendo in tutta Italia (nonché in molti altri paesi), oggi parleremo di alcune delle figure LGBT più interessanti del mondo dei musical, le quali, nel loro piccolo, hanno senza dubbio aiutato a sensibilizzare gli spettatori riguardo a questo argomento importante.

Frank N’ Furter (The Rocky Horror Picture Show): non poteva esserci scelta migliore per dare il la a questa lista. Frank N’ Furter ha, infatti, “sciolto il ghiaccio” più di ogni altro personaggio per quanto riguarda il panorama teatrale/cinematografico LGBT. Protagonista di un musical uscito nel 1973, Frank è uno scienziato bisessuale travestito il cui obiettivo si concentra sulla creazione dell’amante perfetto (Rocky). Quando la coppietta di sposini Brad e Janet – inizialmente bigotti ed, ovviamente, vergini – si ritrova casualmente ad essere ospite di Frank, quest’ultimo non esita ad abbattere le loro barriere inibitorie ed intrattiene con entrambi rapporti sessuali con l’unico scopo di dare e ricevere piacere.
Frank N’ Furter è volutamente l’esasperazione della libertà sessuale e strizza maliziosamente l’occhiolino allo scandalo. Il suo nome è una serie di riferimenti, primo fra tutti “frankfurther” (sinonimo di wurstel/hot dog), mescolato al nome del personaggio di Victor Frankenstein ed alla parola rock n’ roll.

 

Paul San Marco (Chorus Line): in un musical costruito sulle storie di diciassette ballerini partecipanti ad un’audizione, quello di Paul è senza dubbio il racconto più emozionante. Nato nell’Harlem spagnolo da due genitori portoricani, questo personaggio narra le vicende della sua vita “da ultimo e per forza”, quando tutti gli altri compagni non sono presenti e ad ascoltarlo c’è solo il regista dello spettacolo. Paul definisce se stesso come terribilmente effemminato ed inizialmente parla di come i ragazzini a scuola lo bullizzassero. In un secondo momento, vinto l’imbarazzo preliminare, subentra la vera storia del giovane ballerino: iniziando a travestirsi in un locale drag, il Jewel Box Revue, Paul si rende conto che il ruolo di performer lo appassiona. Quando lo show si sposta a Chicago, lui è intenzionato a seguirlo ed i suoi genitori (estremamente cattolici ed all’oscuro della sua occupazione) insistono per portargli almeno le valigie al locale prima che il giovane parta. Egli quindi accorda con loro un orario preciso, sicuro che così facendo il padre e la madre non avrebbero mai scoperto la vera natura del lavoro di Paul. Ma loro arrivano in anticipo, giusto in tempo per vedere il figlio esibirsi in un numero orientale completamente vestito da donna. Paul, continuando lo show, passa accanto ai due e sente sua madre che, sottovoce, esclama “oh mio Dio”. Il ragazzo si arrende all’idea che, una volta uscito, non troverà i suoi genitori ad aspettarlo. Invece, con enorme sorpresa, li trova. E non solo, loro lo esortano premurosamente a mangiare ed avere cura di se stesso mentre è lontano. Il padre addirittura si avvicina al manager dello show ed afferma

vi raccomando mio figlio.

Era la prima volta che diceva una cosa del genere.

Antony “Tick” Belrose/Mitzi Mitosis (Priscilla – La Regina del Deserto): cambiamo totalmente personalità. Mitzi Mitosis è il nome d’arte della drag queen interpretata da Tick, un omosessuale che però, in passato, ha sposato una donna (Marion) dalla quale ha avuto anche un figlio, il quale, dopo otto anni di assenza, esprime il desiderio di poter conoscere il padre. Scettico e spaventato, Antony accetta comunque di affrontare il viaggio fino ad Alice Springs per incontrare il bambino, facendosi accompagnare da due amiche: la transessuale Bernadette e la drag queen Felicia. Tick però inizialmente non confessa alle compagne il vero motivo del tragitto, talmente se ne preoccupa.
Dopo varie avventure vissute a bordo di un vecchio autobus soprannominato Priscilla La Regina del Deserto, Antony riesce a ricongiungersi con il figlio Benji. Il bambino, lontanamente dalle aspettative del padre, accetta la sua sessualità, dando vita così ad un profondo e commovente legame.

Angel (Rent): per concludere, parliamo di questo frizzante e dolce soggetto. Angel è una giovane transgender che suona per le strade della New York degli anni ’90 improvvisando, con ciò che trova, una batteria. Dopo essersi innamorata e fidanzata con Tom Collins, con una velocità che rende il loro amore genuino e talmente felice da sembrare vero, Angel entra a far parte del gruppo di amici del compagno, tutti protagonisti dell’opera teatrale. In mezzo ad uno scenario agrodolce in cui i momenti felici si alternano alle sedute psicologiche collettive di persone affette da AIDS (lei compresa), Angel incarna il collante che mantiene unita la comitiva, colei che in ogni situazione riesce a vedere il lato positivo che ti soddisfa, colei che riesce a tenere alto l’umore strappando a tutti un sorriso anche negli istanti di dolore.
La sua scomparsa costituirà uno strappo nella serenità del gruppo di amici, i quali inizieranno a far traballare e crollare le loro relazioni, dimenticando in un primo momento tutti i suoi insegnamenti che, però, verranno nuovamente fatti valere alla fine, quando il ricordo di Angel li riunirà.

Questi personaggi, l’uno completamente differente dall’altro, sono tutti uniti da una caratteristica comune: sono stati capaci di far affezionare il pubblico alle loro personalità, trasmettendo le loro emozioni e coinvolgendo lo spettatore. E per quanto le cose non siano cambiate dal punto di vista massivo, ha sicuramente aiutato il mondo a vedere la comunità LGBT non più come un gruppo di persone che si battono per uguali diritti, ma come un gruppo di persone che merita uguali diritti.

Qui trovate tutte le date dei Gay Pride in Italia del 2018: https://wearegaylyplanet.com/italia/gay-pride-italia-date/

Sabrina Pintor

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2 pensieri riguardo “PRIDE: Personaggi LGBT nei Musical

  • 16 luglio 2018 in 12:02
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    Hai presente il film ‘Shortbus’ ?

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    Risposta
    • 27 agosto 2018 in 21:16
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      No, non mi dice niente.. Perché ti è venuto in mente? 🙂

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