Intervista agli Humana

HUMANA è un progetto rock-elettronico che nasce tra Latina e Rimini, dall’incontro tra Daniele Iudicone (voce, testi e melodie) e Lorenzo Sebastiani (produzione, registrazione, musiche e arrangiamenti). Il 23 marzo 2018 è uscito “Karma” (Digital Music Label), il secondo album del gruppo, e noi abbiamo intervistato per voi Daniele!

A cura di Roberto Testa

Ciao Daniele! Come vi siete conosciuti tu e Lorenzo? Da Latina a Rimini un po’ di strada c’è…!

Noi ci siamo conosciuti in un altro tipo di contesto, nei primi del 2011, lui in veste di produttore e io in veste di cantante di un gruppo punk rock in cui cantavo all’epoca. Ci era stato presentato come produttore per il nostro album, ma il gruppo si sciolse; rimase però l’amicizia tra me e Lorenzo, e allora nacque il progetto in una maniera abbastanza spontanea, con la cover di Rock N’ Roll Robot, un brano di Alberto Camerini. Abbiamo pubblicato il video della canzone su YouTube con un cartone animato, e da lì abbiamo avuto i contatti con la prima etichetta che ha poi pubblicato il nostro disco.

Perché “Karma”? Come è nata l’idea? 

Sull’album di adesso abbiamo voluto raccontare una civiltà futuristica, modello Blade Runner, un mondo dominato dalla tecnologia, dai robot e dal consumo, dove gli esseri umani sono un po’ schiacciati dal punto di vista di emozioni e sensazioni. L’abbiamo strutturato con un filo di collegamento tra le varie canzoni, dove andiamo a riscoprire tutto ciò che le persone possono trovare in un mondo così schiacciato. “Karma” è una canzone significativa dell’album, perché si rifà al processo di karma orientale, quindi da una vecchia legge umana che si trovava molto bene come contrasto all’interno di un mondo dove di umano c’è veramente poco.

Chi è il protagonista del vostro concept album?

Il protagonista vero e proprio è l’essere umano che si risveglia da un torpore, che esce dallo schema in cui vive, inizia a scoprire le sensazioni, i suoi valori, le sue potenzialità, i suoi sogni, i suoi desideri e quelle cose che sono molto “umane”. È un tipo di protagonista in cui ci si può rispecchiare facilmente, da chi ha una “frustrazione” nei confronti del mondo di oggi fino a chi vuole scavare sempre più dentro e capire quello che c’è in più rispetto a quello che si trova in superficie.

I quattro personaggi che appaiono in tutte le grafiche – di Umberto Stagni (alias PastaVolante) – chi sono?

Humana siamo essenzialmente io e Lorenzo; nelle grafiche ci siamo quindi io e lui, mentre gli altri due sono personaggi inventati. Chiaramente sono delle nostre caricature, che rappresentano il gruppo che canta, le persone che si risvegliano. Possono essere visti sia come i protagonisti del concept che gli stessi protagonisti della musica, colo che la interpretano, la suonano e la cantano.

La vostra canzone preferita dell’album?

Ci piace molto Il vuoto, che forse è la canzone che più rappresenta l’album, sia dal punto di vista dei suoni, che della struttura musicale e del testo. Rappresenta tutta la filosofia e il lavoro che abbiamo lanciato, e abbiamo visto anche su Spotify che è la canzone che sta girando di più. Poi abbiamo continuato con questo filo che è partito dal primo album.

E la cover di Enrico Ruggeri, “Punk prima di te”?

Quella è una bonus track che abbiamo registrato dopo che l’album era stato stampato. Ha una sonorità un po’ diversa e si collega a un prossimo album a cui stiamo lavorando in questo periodo. Sarà un album più rock e meno elettronico, e abbiamo fatto questa perché era una di quelle che ci piaceva suonare di più durante i nostri concerti live.

Rispetto al vostro primo lavoro, questo nuovo album è più elettronico, o sbaglio? Quali sono le maggiori influenze nel vostro sound, dato questo cambiamento? 

Sì, hai ragione. Sicuramente in questo secondo album, la nostra musica è una sintesi tra rock ed elettronica, che abbiamo fatto fatica ad esprimere nel nostro primo album, che abbiamo prodotto molto velocemente. L’esperienza da dove venivo io non aveva niente di elettronico, perché suonavo con un gruppo punk. In questo secondo album, anche per via del cambio di casa discografica, abbiamo avuto un bel po’ di tempo in più per lavorare, e questo ci ha permesso di fare più attenzione alle sonorità e di dar vita a una sonorità più fredda che voleva mantenere l’atmosfera del mondo freddo che abbiamo descritto. Il prossimo lavoro sarà una sintesi perfetta tra questi due mondi e sicuramente, se dobbiamo parlare di gruppi forti che ci ispirano, a livelli di sonorità, non possiamo non nominare i Muse, i Linkin Park, i Subsonica.

 

 

Dopo qualche anno di pausa, anche per via della produzione del disco, quando tornerete a suonare dal vivo?

Speriamo il più presto possibile, molto probabilmente quest’estate avremo delle uscite. Contiamo di fare un tour abbastanza lungo per l’Italia e ci stiamo preparando per cominciare da giugno in avanti!

Un saluto ai nostri lettori? 

Salutiamo tutti quanti i lettori del blog e vi ringraziamo per lo spazio che ci avete dato!

Trovate gli Humana qui:

Sul loro sito ufficiale

Su Facebook 

Su Spotify 

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Roberto Testa

Sono Roberto, classe '96, siciliano. Studio Storia presso l’Università degli Studi di Torino e Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino. La storia è molto probabilmente la passione più grande della mia vita, insieme alla musica, alla filosofia e alla politica..

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